In breve: Payload è un CMS open source scritto in TypeScript che si installa dentro un’applicazione Next.js: pannello di gestione, database e sito stanno nello stesso progetto. Conviene quando i contenuti hanno una struttura precisa, servono più lingue o il sito deve crescere come un software. Per un sito vetrina semplice, gestito da chi conosce già WordPress, WordPress resta una buona scelta.
Lo diciamo da chi li usa tutti e due: questo sito è fatto con Payload, e ogni giorno seguiamo siti WordPress per aziende e agenzie.
Cos’è Payload, in pratica
Un CMS è il pannello da cui si aggiornano i contenuti di un sito. WordPress nasce come sistema completo: tema, plugin e pannello sono già pronti, e si adatta il sito a quello che c’è. Payload parte dal contrario: si descrivono nel codice i contenuti che servono (pagine, prodotti, eventi, schede tecniche) con i loro campi, e Payload costruisce il pannello su misura.
Qualche fatto, per orientarsi:
- è open source con licenza MIT: niente licenze da pagare, e il codice resta tuo;
- dalla versione 3 funziona dentro Next.js, quindi sito e pannello si pubblicano insieme;
- usa PostgreSQL, MongoDB o SQLite come database;
- ha bozze, versioni, anteprima dal vivo e contenuti in più lingue già pronti;
- dal 2025 il team di Payload fa parte di Figma; il progetto resta open source.
Se vuoi approfondire, la documentazione ufficiale è chiara, e Payload stesso ha una pagina di confronto con WordPress (scritta da loro, quindi di parte).
Payload e WordPress a confronto
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Payload |
WordPress |
|---|---|---|
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Licenza |
open source (MIT), gratis |
open source (GPL), gratis |
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Pannello |
progettato sui tuoi contenuti |
uguale per tutti, si estende con i plugin |
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Funzioni in più |
scritte nel codice del progetto |
plugin di terze parti |
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Più lingue |
campo per campo, già incluso |
con un plugin |
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Tecnologia |
TypeScript e Next.js |
PHP |
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Sviluppatori disponibili |
ancora pochi |
moltissimi |
Quando conviene Payload
- I contenuti hanno una struttura. Un catalogo di prodotti tecnici, una rete di sedi, corsi con date e docenti: in Payload ogni cosa ha i suoi campi, e chi aggiorna il sito trova solo quelli.
- Servono più lingue. In Payload la traduzione è campo per campo, senza plugin a parte.
- Il sito deve parlare con altri sistemi. Un gestionale, un CRM, un’area clienti: Payload è già un backend, con API e utenti.
- Il sito deve crescere come un prodotto. Funzioni nuove si aggiungono nel codice, provate e versionate, invece di accumulare plugin.
- Velocità e sicurezza contano. Meno pezzi di terze parti vuol dire meno aggiornamenti delicati e meno punti deboli.
Quando resta meglio WordPress
- Il sito è semplice e deve costare il meno possibile all’inizio.
- Chi lo gestisce conosce già WordPress e non vuole cambiare abitudini.
- Servono plugin già pronti per funzioni standard (prenotazioni, corsi, membership) e non ha senso riscriverle.
- Vuoi poter cambiare fornitore facilmente: di sviluppatori WordPress ce ne sono tanti, di sviluppatori Payload ancora pochi, soprattutto in Italia.
Su WordPress lavoriamo da anni: lo spieghiamo nella pagina sullo sviluppo WordPress.
Costi e tempi
Payload non ha licenze, ma ogni pannello è progettato sul tuo sito: all’inizio c’è più lavoro di sviluppo rispetto a un tema WordPress. In cambio, dopo, ci sono meno plugin da aggiornare e meno sorprese. Il prezzo dipende sempre dalle specifiche del progetto, cioè quanti tipi di contenuto, lingue e collegamenti servono: dopo una chiacchierata ti mandiamo un preventivo scritto.
Come lavoriamo con Payload
Disegniamo il sito in Figma, definiamo con te i contenuti e i loro campi, sviluppiamo sito e pannello in Next.js e li pubblichiamo sui nostri server o dove preferisci. Poi, se vuoi, lo seguiamo noi. Trovi i dettagli nella pagina sullo sviluppo con Payload CMS in Italia.